Vigneti Toscani

Metodi tradizionali la cultura di fare il vino

Metodi tradizionali. L’allevamento delle viti utilizzato in azienda per la produzione del ciliegiolo  consiste in tecniche colturali particolari. 

Esso può variare la crescita della vite.

Inoltre possiamo ottenere diverse “forme di allevamento”, al fine di ricavare una maggiore quantità e una migliore qualità dell’uva.

Il metodo di allevamento delle viti da noi adottato è denominato “Guyot doppio” che consiste nella presenza di due tralci a frutto invece di uno. 

I nostri vigneti suddivisi tra sangiovese e ciliegiolo, hanno un’estensione di circa 5 ettari e sono presenti 3800 piante per ettaro. 

Ogni ceppo conta 12 gemme ed il terreno su cui crescono è collinare, di medio impasto con forte percentuale di scheletro. 

Risulta un fattore molto importante che conferisce notevole freschezza alle uve. 

Il lavoro nei vigneti è svolto con la massima cura, rispettando scrupolosamente i cicli della natura. 

Inoltre l’azienda è in coversione biologica e la concimazione è effettuata utilizzando esclusivamente sostanze organiche.

Tutte le fasi produttive (cura del vigneto, vinificazione, imbottigliamento), sono seguite attentamente da Emanuele Papini e la mamma Sabrina con la consulenza dell’enologo Giacomo Cesari e Attilio Pagli.

Un’ altra soluzione di allevamento delle viti che adottiamo solo per il Sangiovese è chiamata a cordone speronato”: qualche mese dopo l’inizio del riposo invernale si esegue la potatura della pianta lasciando solamente una o due branche che verranno mantenute per quattro, cinque anni, tenendo solo quattro speroni equidistanti tra loro.
Le successive potature consisteranno nel rinnovare lo sperone anno per anno.

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