Allevamento viti

[vc_row parallax=”content-moving”][vc_column width=”1/12″][/vc_column][vc_column width=”5/6″][vc_separator][vc_custom_heading text=”Metodi utilizzati in azienda.”][vc_separator][/vc_column][vc_column width=”1/12″][/vc_column][/vc_row][vc_row parallax=”content-moving” el_id=”Azienda” el_class=”azienda”][vc_column width=”1/12″][/vc_column][vc_column width=”5/12″][vc_single_image image=”406″ img_size=”medium” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_shadow_3d” onclick=”link_image” css_animation=”appear”][vc_separator][vc_single_image image=”407″ img_size=”medium” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_shadow_3d” onclick=”link_image” css_animation=”appear”][/vc_column][vc_column width=”5/12″][vc_column_text]Metodi utilizzati in azienda. La nostra cantina, durante la produzione utilizza metodi di allevamento di due tipi a guyot doppio e a cordone speronato.

Attraverso tecniche colturali particolari, è possibile modificare la crescita della vite, in tal modo possiamo ottenere diverse “forme di allevamento”, al fine di ricavare una maggiore quantità e una migliore qualità dell’uva.

Il metodo di allevamento delle viti da noi adottato è denominato “Guyot doppio” che consiste nella presenza di due tralci a frutto invece di uno.

I nostri vigneti suddivisi tra sangiovese e ciliegiolo, hanno un’estensione di circa 5 ettari e sono presenti 3800 piante per ettaro ed ogni ceppo conta 12 gemme.

Il terreno su cui crescono è collinare, di medio impasto con forte percentuale di scheletro, fattore molto importante che conferisce notevole freschezza alle uve.

Il lavoro nei vigneti è svolto con la massima cura, rispettando scrupolosamente i cicli della natura, inoltre l’azienda è in coversione biologica e la concimazione è effettuata utilizzando esclusivamente sostanze organiche.

Tutte le fasi produttive (cura del vigneto, vinificazione, imbottigliamento), sono seguite attentamente da Emanuele Papini e la mamma Sabrina con la consulenza dell’enologo Giacomo Cesari e Attilio Pagli.

Eleganza ed equilibrio, freschezza e fruttosità, i vini di Rascioni e Cecconellosono espressione del territorio di produzione.

Un’ altra soluzione di allevamento delle viti che adottiamo solo per il Sangiovese è chiamata a“cordone speronato”: qualche mese dopo l’inizio del riposo invernale si esegue la potatura della pianta lasciando solamente una o due branche che verranno mantenute per quattro, cinque anni, tenendo solo quattro speroni equidistanti tra loro.

Le successive potature consisteranno nel rinnovare lo sperone anno per anno.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/12″][/vc_column][/vc_row]

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