Tag: Winery

A ciliegiolo leads to another

Quality wine derived from grapes ciliegiolo.

Un vino di qualità derivato da uve ciliegiolo. Vinificato in purezza realizzato in un’azienda che da sempre ha creduto e investito energia e passione.

Un Ciliegiolo tira l’altro.
di Claudia Cataldo

I vini dell’azienda agricola Rascioni&Cecconello raccontano una storia iniziata negli anni ’70,
raccolgono il calore della Maremma e giocano sulle potenzialità dei vitigni autoctoni.

Facendo zapping fra le aziende della Toscana, l’attenzione cade sulla maremmana azienda agricola Rascioni&Cecconello.

La storia inizia quasi per caso nel 1977, quando Paolino Cecconello e
Vinicia Rascioni lasciano Milano per un appezzamento di terra in Maremma.
L’incontro con il giovane enologo Attilio Pagli nel 1988 sarà poi cruciale per la produzione di vini di qualità, con
l’uso di vitigni autoctoni come il Sangiovese e il non conosciuto Ciliegiolo.
Dal 2008 l’azienda viene gestita dalla figlia Sabrina, che si avvale della consulenza di Pagli e dell’enotecnico di cantina
Giacomo Cesari, e che porta avanti con convinzione la scelta di puntare sull’autoctono.
La filosofia aziendale segue i dettami di una viticoltura biologica (pur non essendo certificata bio): i trattamenti
antiparassitari sono ridotti al minimo e la cura del vigneto è meticolosa e costante, cercando di
ridurre al minimo l’impatto ambientale.
Passiamo ai vini, fortemente apprezzati anche da Robert
Parker: fiore all’occhiello della produzione è il “Poggio Ciliegio”, Ciliegiolo in purezza, ottenuto
dalle uve dei vecchi vigneti, vino longevo, corposo e morbido, invecchiato 15 mesi in barrique.
Accanto a questo, troviamo il “Rotulaia”, anch’esso Ciliegiolo ma più fresco e fragrante, con
caratteristiche note speziate, affinato in cemento per potenziare le peculiarità di questo vitigno.
L’azienda ha sul mercato anche un blend di Sangiovese e Ciliegiolo, in cui la morbidezza del
tannino confluisce nella facilità di beva, e sta lavorando al suo primo bianco. Se il caso ha giocato
un ruolo nell’incipit di questa storia, bicchiere alla mano si evince che – nel seguito – di lasciato al
caso c’è davvero ben poco.